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Alessia Di Giosio
Nata nel 2000 a Prato da una famiglia romana, cresciuta a pane e Disney Channel e overthinker di professione. Mi sento davvero leggera solo quando ho l’opportunità di viaggiare e per quanto possa suonare contraddittorio amo la sensazione di vuoto che soccombe dopo aver riempito il cuore di ricordi in un nuovo posto. Prima che il mio migliore amico a quattro zampe entrasse nella mia vita, non pensavo che mi sarei mai trasformata in una di quelle persone che fanno le vocine a tutti i cani che incontrano per strada, invece mi sono dovuta ricredere. Appartengo a quella parte di popolazione che venera il pistacchio in tutte le sue forme. La mia comfort zone probabilmente è una serie tv accompagnata da un buon gelato. Mi affascina la soggettività dell’arte, mi piace ascoltare e pormi domande. Mi sono laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione all’università di Firenze. Subito dopo è stato amore a prima vista con Bologna, dove ho proseguito gli studi, ahimè da pendolare, con una magistrale in Informazione, culture e organizzazione dei media. A Bologna devo tanto: in questi due anni ho imparato cose nuove ogni giorno, ho un po’ vinto la mia timidezza, ho perso treni e colto occasioni. Mi definisco una perfezionista, o forse sono solamente molto pignola con me stessa. Sto ancora cercando la mia strada, ma sono certa che abbia a che fare con la scrittura. Ritengo che scrivere sia un atto profondamente curativo e catartico. Mi piace scrivere di tutto, che siano poesie, lettere, saggi o semplicemente pensieri messi in fila.

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