Su carta igienica, nei freezer dei supermercati, sui muri della città. Le “poesie erranti” di Ma Rea
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Porta sempre con sé uno zaino al cui interno ci sono forbici, scotch, puntine, filo di ferro, patafix e mollette. Il suo tempo lo passa scrivendo, ritagliando e plastificando versi che, senza chiedere permesso, sparge in giro per Bologna. Per trentanove ore a settimana guida autobus e alla domanda “cosa fai nella vita?” risponde senza indugi …