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Micaela Zanni
Bolognese doc, ma atipica. Cresciuta a tortellini e basket, per trent’anni ho gestito un club molto noto e particolare in città e non solo. Credo di essere l’unica donna, ad aver resistito così a lungo in quel panorama. D’altronde sono nata di venerdì sera alle 23:25 e, forse, il mio destino era segnato. Ho avuto modo di partecipare a mode, tendenze, movimenti; vedere generazioni, eventi ed accadimenti che si sono susseguiti da una posizione privilegiata e li ho attraversati osservando le persone mentre si divertono. Questo mi ha dato modo di conoscere sfumature della natura umana che in altri ambiti difficilmente si colgono, e ho imparato molto sugli esseri umani. Ho molto riso, ho molto pianto, qualche bella soddisfazione, qualche rimpianto, insomma ho vissuto intensamente una vita piuttosto sui generis. Ho viaggiato per il mondo, ho vissuto a New York e Los Angeles e ho conosciuto e frequentato molte persone diversissime per cultura ed appartenenza sociale. Nelle mie giornate non può mancare la musica, perché ho notato che quando non c’è la vita è più triste e, tra l’altro, io sono abituata anche piuttosto bene. Scrivo per passione e per necessità di raccontare. All’attivo ho collaborazioni con altri autori, un libro mio in cerca di editore, interviste, talks, 2 podcast in uscita e ancora tante idee da realizzare.

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